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Ravenna: città d'Italia, capoluogo della provincia omonima e congiunta all'Adriatico a mezzo di un canale.
Raffinerie di zolfo e di petrolio, fabbriche di laterizi, calce, cementi, concimi chimici, officine meccaniche, ecc. E' attraversata da ampie strade, fiancheggiate da sontuosi palazzi antichi e moderni; vanta insigni monumenti di arte bizantina: San Vitale, la Cattedrale, Sant'Apollinare in Classe, S. Apollinare Nuovo, San Giovanni, e parecchi altri. Ha la gloria del Sepolcro di Dante con la lapide in marmo scolpita da Pietro Lombardo.
Vi si ammirano ancora il Mausoleo o Tomba di Teodorico, il Quadrarco di Braccioforte. Vi sorgono palazzi magnifici come quello di Teodorico, del Comune, dell'Arcivesvovado, dei Da Polenta. Importante la biblioteca classense, con museo archeologico e di storia naturale. Di origine antichissima, la sua fondazione si attibuisce ai tessali, che la edificarono, come Venezia, su isolette fra lagune, oggi completamente colmate dai detriti del Po.
Occupata dai Galli e anche da altri popoli invasori, cadde in potere dei Romani, che la tennero in gran conto per il suo porto, tanto che, alla divisione dell'Impero, Onorio la creò capoluogo dell'impero d'occidente(402); da allora fu la sede degli imperatori romani d'Occidente fino a Romolo Augustolo. Odoacre e Teodorico vi tennero successivamente la loro residenza. Nel 538 fu conquistata da Narsete e cadde quindi in potere dei bizantini, sotto i quali divenne capitale dell'Esarcato e fu arricchita di meravigliosi monumenti; nel 752, Astolfo, re dei Longobardi, la occupò, ma due anni dopo gli fu tolta da Pipino, re dei franchi, che la donò al pontefice.
Nel periodo delle signorie, divenne centro di lotte cruente fra guelfi e ghibellini, finché (1175), cadde sotto la signoria dei Da Polenta. Dante, ospitato da Guido da Polenta, vi morì nel 1321.
Ravenna, fino al 1797, rimase ai pontefici; fece parte della Repubblica Cisalpina fino alla caduta di Napoleone; nel 1815, tornò allo Stato Pontificio sino a quando (1860) fu annessa al regno d'Italia.